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Storia della subacquea e gli studi di Paul Bert

23/06/2021

Nel 1878 Paul Bert, pubblica La Pression Barometrique, un lavoro di 1000 pagine che contiene i suoi studi sulla fisiologia dei cambi della pressione barometrica. Egli affermò che la malattia della decompressione era dovuta alla formazione di azoto sotto forma di bolle, e suggerì una risalita graduale come un modo per prevenire il problema, inoltre spiegava, che il dolore articolare poteva essere alleviato da una ricompressione.

storia della subacquea_Paul Bert_Pression barometrique

 

 

 

Quella che vedete qui a lato è la pagina originale del volume pubblicato da Bert; una raccolta delle prime “sensazioni” che collegavano l’iperbarismo, fino a quel momento visto solo come attività di immersione fine a se stessa, con la parte medica.

L’unione di queste differenti attività, apparentemente così diverse e lontane tra loro, avrebbe portato allo sviluppo delle immersioni, sia professionali che amatoriali, in maggiore sicurezza.

 

 

 

 

 

Nell’immagine successiva un disegno contenuto nella ricerca di Bert in cui si possono individuare:

A. Cilindri in lamiera bullonata, con oblò in vetro.

B. Cilindro a pressione “intermedio”; dove è possibile creare in anticipo il vuoto a 5 cm, al fine di ottenere una rapida diminuzione dentro i grandi cilindri.

C. Grande campana di vetro dove può essere creato, per mezzo del cilindro intermedio B, un vuoto istantaneo.

D. Stufa a carbone che, tramite il vapore prodotto, porta a pressione tutto il sistema.

P. Rubinetto con comunicazione con “C”.

R. Rubinetti che comunicano ciascuno con i cilindri “A”.

storia-della-subacquea-illustrazione-di-Bert

 

Inoltre sono presenti aperture e rubinetti che permettono il collegamento con l’interno della camera e per analizzare l’aria interna, prendere o passare attrezzatura; termometri ed altra strumentazione legata ad un più completo controllo di tutte le analisi necessarie durante la compressione.

In un primo momento sono state effettuate prove di tenuta e controllo delle variazioni del fisico umano tramite prelievi sanguigni sia a pressione ambiente che in iperbarismo.

Qualunque metodo operativo venisse utilizzato, questi diversi esperimenti mostrarono nella maniera più netta, la causa degli incidenti di decompressione e il mezzo per scongiurarli.

Gli studi del Dott. Paul Bert non si limitarono solo a questo, ma decise di sperimentare su se stesso i risultati ottenuti in precedenza.

Provò a simulare la situazione delle immersioni creando, tramite i cilindri sotto pressione, depressioni anche di piccola entità; questa variazione portava a provare piccoli malesseri.

Successivamente, per eliminare queste problematiche, si sottopose ad una ricompressione notando la completa eliminazione dei sintomi precedenti, respirando aria iperossigenata a pressione aumentata.

Citiamo un paragrafo dal libro “La Pression Barometrique“ e relativa traduzione: 

“…Ho posizionato allora vicino a me, in un apparecchio, un grande sacco di gomma, contenente aria ben più ricca in ossigeno, nel caso  la depressione dovesse essere più forte. L’immagine indica chiaramente il mio esperimento…”

storia-della-subacquea-le-ricerche-di-Bert-tratte-dal-volume-la-pression-barometrique

 

Fonte dati gentilmente concessa dalla HDS Italia nella persona di Faustolo Rambelli, socio fondatore


Stefano Agnini

Staff tecnico camere iperbariche


 

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