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Ipotesi di aneurisma cerebrale congenito: è possibile praticare l’attività subacquea?

19/08/2019

Gentile dottore, le volevo illustrare un mio dubbio inerente alla possibilità o meno di continuare il corso open water diver, corso base di sub che ho iniziato circa due settimane fa, poiché purtroppo ho perso mia madre per un aneurisma cerebrale 6 anni fa e ci consigliarono, a me e alle mie sorelle, di eseguire un angiotac con contrasto, supponendo che potesse essere congenito dal momento in cui anche mia nonna morì così.

Per ragioni personali non abbiamo mai eseguito l’esame e adesso mi trovo davanti ad un dilemma: qualora lo dovessi avere potrebbe rompersi sotto pressione durante un’immersione, che però non andrebbe oltre i 18 metri? Soffro di pressione bassa.

Grazie per la gentile attenzione,

Cordiali saluti

 

Risponde il Direttore Sanitario del Centro Iperbarico di Bologna, dott. Ferruccio Di Donato
Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna
Specializzazione in Medicina del Nuoto e delle attività subacquee – istituto di fisiologia umana Università di Chieti
Ordine Dei Medici di Bologna N° 11812

Buongiorno Tullia,
in considerazione della storia familiare di aneurismi cerebrali congeniti penso che sia di fondamentale importanza che tu faccia, quanto prima, l’angiotac che ti hanno indicato, per prevenire incidenti di tipo cerebrovascolare.

Gli aneurismi cerebrali sono malformazioni vascolari che possono andare incontro a rottura spontanea con conseguente emorragia cerebrale e nel 90% dei casi si manifestano in questo modo; ma, se la diagnosi viene fatta prima della rottura è possibile trattarli e prevenire i danni cerebrali.

L’immersione subacquea con autorespiratori non è in grado di favorire in alcun modo la rottura di un aneurisma cerebrale, ma sono certo che ogni sub in immersione si sentirebbe più sereno sapendo di non avere questa spada di Damocle sulla testa.
Qualora avessi necessità di ulteriori informazioni non esitare a contattarci scrivendo a scrivici@iperbaricobologna.it.

Saluti
Ferruccio Di Donato

 

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2 Comments

  1. Ferruccio Di Donato ha detto:
    19/08/2019 alle 11:30

    Risponde il Direttore Sanitario del Centro Iperbarico di Bologna, dott. Ferruccio Di Donato
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna
    Specializzazione in Medicina del Nuoto e delle attività subacquee – istituto di fisiologia umana Università di Chieti
    Ordine Dei Medici di Bologna N° 11812

    Buongiorno Tullia,
    in considerazione della storia familiare di aneurismi cerebrali congeniti penso che sia di fondamentale importanza che tu faccia, quanto prima, l’angiotac che ti hanno indicato, per prevenire incidenti di tipo cerebrovascolare.

    Gli aneurismi cerebrali sono malformazioni vascolari che possono andare incontro a rottura spontanea con conseguente emorragia cerebrale e nel 90% dei casi si manifestano in questo modo; ma, se la diagnosi viene fatta prima della rottura è possibile trattarli e prevenire i danni cerebrali.

    L’immersione subacquea con autorespiratori non è in grado di favorire in alcun modo la rottura di un aneurisma cerebrale, ma sono certo che ogni sub in immersione si sentirebbe più sereno sapendo di non avere questa spada di Damocle sulla testa.
    Qualora avessi necessità di ulteriori informazioni non esitare a contattarci scrivendo a scrivici@iperbaricobologna.it.

    Saluti
    Ferruccio Di Donato

    Accedi per rispondere
    • Tullia ha detto:
      24/08/2019 alle 21:10

      Gentilissimo, grazie per la sua esaustiva risposta e altrettanto per il consiglio,le auguro una buona giornata e non esiterò a contattarla qualora avessi qualche altro quesito da porle.
      Cordiali saluti
      Tullia Benevento

      Accedi per rispondere

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