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Utilizzo dell’ossigenoterapia iperbarica per un evento traumatico: Giuseppe chiede un consiglio

03/12/2019
centro-iperbarico-bologna

Gentili dottori,

vi scrivo perché a seguito di una caduta dalla bici (MTB) ho riportato una frattura sottocapitata ingranata in valgo del femore destro a seguito della quale sono stato operato entro le 48 ore con un intervento di osteosintesi con 3 viti cannulate di lunghezza 90, 95, 105 mm con l’ausilio dell’amplificatore di brillanza.

Per evitare una potenziale necrosi della testa del femore è consigliabile l’ossigenoterapia iperbarica e con quali tempistiche?

Grazie,
Giuseppe

 

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1 Comment

  1. Luigi Santarella ha detto:
    03/12/2019 alle 11:00

    Risponde il dott. Luigi Santarella,
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna,
    Master di II° livello in Medicina Subacquea ed Iperbarica
    Ordine Dei Medici di Ravenna N° 3151

    Caro Giuseppe, grazie per l’attenzione e la stima.
    L’ossigenoterapia iperbarica (OTI) è prevista nel caso di un percorso diagnostico terapeutico che si attua nelle fratture a rischio di osteonecrosi, come quella a cui sei andato incontro.
    Siccome la possibile sofferenza vascolare causata dal trauma può generare una sofferenza ischemica dei tessuti ossei, si può prevedere, con tempistiche precoci, il percorso OTI di 30 sedute come da protocollo AUSL Bologna, erogato dal Sistema Sanitario Nazionale, ai fini di prevenirne la potenziale osteonecrosi grazie alle azioni antiedemigene, neoangiogenetiche e stimolanti la deposizione di rigenerato osseo.

    Il mio consiglio quindi è di discutere con gli specialisti che ti hanno in cura l’opportunità di effettuare OTI nel percorso terapeutico/riabilitativo che stai seguendo.

    Qualora avessi necessità di ulteriori informazioni non esiti a contattarci scrivendo a scrivici@iperbaricobologna.it.
    Un caro saluto,
    Luigi Santarella

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