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La sicurezza in camera iperbarica: iniziamo a scoprire come funziona il sistema

02/11/2015

Dopo aver conosciuto insieme il ciclo dell’aria che serve per comprimere la camera iperbarica, e quello dell’ossigeno che viene somministrato ai pazienti, iniziamo ora a parlare di sicurezza.

La sicurezza in camera iperbarica è fondamentale, trattandosi di un posto “speciale” con caratteristiche diverse dall’ambiente esterno, è interessante conoscere come funziona e come vengono mantenute le condizioni di sicurezza al suo interno.

La camera iperbarica è un ambiente che ha una pressione 1,5 volte maggiore rispetto a quella dell’ambiente; infatti all’interno raggiunge le 2,5 atmosfere.
Questo significa che la pressione crea una “spinta” verso l’alto di 2,5kg su ogni centimetro quadrato della camera iperbarica.

Il primo argomento che tratteremo riguarda il sistema più importante che abbiamo: l’antincendio.

Come si può garantire la sicurezza contro gli incendi in un ambiente confinato?

Oggi vedremo una piccola panoramica di cosa si utilizza al centro iperbarico e poi, nelle prossime settimane, entreremo nel dettaglio di ogni componente.

sicurezza_camera_iperbarica

 

Il primo “pezzo” di questo articolato sistema è composto da un serbatoio di accumulo dell’acqua in pressione. Non si può utilizzare un semplice serbatoio a pressione atmosferica perché dobbiamo spingere l’acqua all’interno della camera iperbarica che è a una pressione maggiore.

Dal serbatoio parte una conduttura che è identifica da un colore rosso acceso proprio perché è parte del sistema di sicurezza. L’acqua passa così attraverso varie diramazioni, valvole, raccordi finché la conduttura arriva in camera iperbarica e l’acqua, passando dagli ugelli, può essere nebulizzata su ogni superficie.

Questa era solo la prima puntata dedicata alla sicurezza, tra un paio di settimane proseguiremo a raccontarvi passo passo come funziona il sistema

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