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Osteonecrosi femorale bilaterale: con l’ossigenoterapia iperbarica Ivan potrà stare meglio?

13/11/2015

Carissimi e cordiali dottori,
a seguito di dolori atroci alla gamba sinistra e successivamente a destra dopo aver fatto rmn il risultato dice quanto segue:  a livello di entrambe le teste femorali in sede craniali presenza di due focolai di osteonecrosi a destra come da stadio A-B (fase simil adiposa/ e ematica), a sinistra come da stadio C (fase simil fluida).

Entrambi quindi caratterizzate da orletto reattivo, concomita edema del collo femorale bilateralmente su base reattiva.
Pensate che con la oti potrei avere dei benefici ?
Il quadro clinico citato è grave?
Grazie infinite.

Ivan

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1 Comment

  1. Alessandra Morelli ha detto:
    12/11/2015 alle 15:32

    Risponde la dott.ssa Alessandra Morelli
    Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna
    Specializzazione in Chirurgia Generale Università di Bologna
    Ordine Dei Medici di Bologna N° 15985

    Caro Ivan,
    grazie per la fiducia e per la simpatia.

    Un coinvolgimento bilaterale è relativamente frequente nei pazienti affetti da osteonecrosi della testa del femore e sembra legato a vari fattori di rischio fra cui quelli metabolici, anatomici e a volte occupazionali.

    Come sempre, premetto che occorre studiare sia referti e immagini RMN, sia relazioni di eventuali visite specialistiche precedenti per poter valutare il caso. Per poter stabilire se un paziente sia idoneo al trattamento in camera iperbarica, poi, occorre esaminarlo con attenzione.
    La risposta che le posso dare da subito è che l’osteonecrosi è prescritta all’interno delle linee guida del Servizio Sanitario Nazionale per l’ossigenoterapia iperbarica, per quanto riguarda gli stadi iniziali. Purtroppo i casi molto avanzati, in cui sono sopraggiunte alterazioni irreversibili, non possono giovarsi di questa terapia.

    Non mi è chiaro, dalla descrizione che lei mi invia, quanto siano compromesse le sue teste femorali. Aggiungo che è fondamentale, oltre alla RMN, anche un Rx del bacino per completare questa informazione. Questo esame tradizionale, infatti, consente di rilevare con più sensibilità delle alterazioni della superficie articolare che hanno un certo peso nelle decisioni terapeutiche.
    Se l’indicazione alla terapia iperbarica c’è, si avvia il paziente ad un protocollo da 50 sedute (5 alla settimana). Le sedute in camera iperbarica durano un’ora e mezza: in questo tempo si respira ossigeno o miscela iperossica, a seconda dei casi.

    Al termine di questo primo ciclo, si effettua una nuova risonanza per constatare se c’è stato un miglioramento. Se questo è avvenuto, si completa il protocollo con le successive 40 sedute previste e infine si procede con un’ulteriore controllo radiologico alla fine del percorso.
    La letteratura e la consolidata esperienza del nostro Centro ci consentono di affermare che un’ampia maggioranza dei pazienti affetti da osteonecrosi ottiene dall’ossigenoterapia iperbarica un miglioramento clinico e strumentale. I casi molto iniziali possono avere un recupero completo, confermato dalla risonanza. Casi più severi possono arrivare ad evitare l’intervento di artroprotesi, che una volta era il capolinea quasi obbligato di questa malattia.

    La aspettiamo per una visita, se vorrà essere nostro pazinete.
    Contatti pure la nostra segreteria al numero 051/6061240 o all’e-mail scrivici@iperbaricobologna.it per un appuntamento.

    Nel frattempo, le suggerisco di farsi aiutare dal suo medico nell’impostare una terapia del dolore efficace e di consultare un fisiatra o un fisioterapista per mettere a punto un programma di riabilitazione, da affiancare alle terapie che intraprenderà per il suo problema di base.

    Le auguro di poter affrontare e risolvere nel migliore dei modi e la saluto,
    Dott.ssa Alessandra Morelli

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