Dal mese di dicembre 2024 al Centro Iperbarico di Bologna è possibile prenotare l‘ECG DA SFORZO.

Cos’è l’ECG da sforzo?
L’ ECG da sforzo è un esame molto importante in cardiologia e consiste nell’eseguire uno sforzo fisico graduale e progressivo durante monitoraggio in continuo dell’elettrocardiogramma (ECG) e della pressione arteriosa. Al Centro Iperbarico L’ECG da sforzo può essere eseguito come esame a se stante o insieme alla visita cardiologica.
A cosa serve l’ECG da sforzo?
L’ECG da sforzo serve per valutare il comportamento dell’attività cardiaca in risposta ad uno sforzo fisico. Lo sforzo fisico determina un aumento della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e delle richieste di ossigeno da parte delle masse muscolari e di conseguenza, un aumento del lavoro del cuore. In presenza di malattie cardiache come la cardiopatia ischemica, ossia ostruzione delle arterie coronarie che irrorano il cuore, o altre cardiopatie (ipertensione, malattie valvolari, cardiomiopatie), il cuore durante l’esercizio mostra una risposta anomala allo sforzo, dalla comparsa di alterazioni dell’ECG, aritmie o sintomi correlati alla difficoltà di adattamento allo sforzo (affanno di respiro, dolore toracico, stanchezza).
Quando è utile l’ECG da sforzo?
L’ECG da sforzo è indicato in molteplici situazioni sia in soggetti apparentemente sani che in pazienti con note cardiopatie, in quanto individua alterazioni della funzionalità del cuore che non si ottengono con l’ECG a riposo né con altri esami cardiologici seppure più sofisticati come RMN o TC. Le principali indicazioni includono:
- valutare in soggetti sportivi la performance cardiovascolare ed escludere aritmie
- ricercare una malattia coronarica in soggetti sani con fattori di rischio o con sintomi in fase di definizione diagnostica quali, dolore toracico e/o affanno di respiro da sforzo
- valutare l’ andamento della pressione arteriosa durante sforzo
- ricercare una ischemia miocardica residua in pazienti con pregresso infarto o già sottoposti a pregressa rivascolarizzazione coronarica mediante angioplastica o bypass aortocoronarico
- valutare l’efficacia della terapia anti-ischemica e/o anti-ipertensiva in atto
- ricercare aritmie ipercinetiche o anomalie della conduzione atrio-ventricolare in pazienti sani o cardiopatici
Come prepararsi ad un ECG da sforzo?
E’ consigliabile un abbigliamento comodo come una tuta ed evitare di utilizzare creme cosmetiche sul torace, che possono ridurre il contatto degli elettrodi con la cute.
Inoltre è consigliabile evitare di mangiare subito prima della prova e si suggerisce di effettuare un pasto leggero almeno 2 ore prima dell’ECG da sforzo.
Non praticare sport impegnativi nelle 4-5 ore prima del test ergometrico.
Di solito la terapia cardiologica non va modificata, meglio chiedere comunque come comportarsi al curante e/o cardiologo che ha richiesto l’esame.
Come si svolge un ECG da sforzo?
Il paziente viene accolto dall’infermiere e dal cardiologo che effettueranno l’ECG da sforzo; viene effettuato un breve colloquio per escludere controindicazioni all’esame, spiegare come viene svolto il test ed acquisire il consenso informato.
Il paziente viene invitato a salire sul cicloergometro, vengono posizionati sul torace gli elettrodi per monitorare l’ECG. Il paziente viene invitato a pedalare per carichi di lavoro crescenti ad intervalli di 2 minuti, mentre viene monitorato l’ECG in continuo e misurata la pressione ad intervalli periodici. Raggiunto l’apice dello sforzo, inizia la fase di recupero, in cui si mantiene il monitoraggio dell’ECG e della pressione arteriosa fino al termine del test. Complessivamente il test dura 15-20 minuti.
Il test cardiovascolare da sforzo con cicloergometro è pericoloso o doloroso?
Il test cardiovascolare da sforzo non è particolarmente rischioso o pericoloso se effettuato presso una struttura sanitaria da personale qualificato.
Quando il test cardiovascolare da sforzo è controindicato o non può essere eseguito?
Possono esservi controindicazioni alla sua esecuzione in persone affette da grave insufficienza cardiaca, che saranno valutate dal personale medico prima di essere sottoposte al test. L’ECG da sforzo al cicloergometro non può essere effettuato da chi ha gravi impedimenti alla motricità degli arti inferiori e da coloro che hanno una severa vasculopatia ostruttiva con claudicatio tale da impedire il raggiungimento di uno sforzo adeguato. Le patologie ortopediche dell’anca e del ginocchio possono rappresentare una controindicazione solo quando sono molto avanzate e impediscono al paziente di pedalare al cicloergometro.
Informazioni e prenotazioni telefonando alla Segreteria del Centro Iperbarico (051/6061240).





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