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Ipoacusia improvvisa post-immersione: iniziare subito l’OTI

23/08/2019

Gentilissimo dottore, pratico attività subacquea con ARA/NITROX I-II e da poco ho avuto una ipoacusia improvvisa post-immersione.

A novembre durante un’immersione a – 40 mt, nel risalire di 3 metri ho sentito un bop all’orecchio destro con un piccolo giramento di testa.
Riemerso, ho avuto acufeni e perdita parziale udito.

Ho seguito una cura e.v. con soldesan e mannitolo: ho recuperato totalmente in 6 giorni. Il 13 agosto ho avuto lo stesso problema con la stessa causa. Sono stato ricoverato e ho iniziato la stessa cura.

Vorrei sapere, dato che potrei iniziare OTI, se conviene aspettare – continuando prima terapia per 5/6 giorni – o passare subito alla OTI sospendendo la terapia. Le chiedo questo perché qui i pareri sono contrastanti.

Aggiungo inoltre di aver fatto RMN a novembre con esiti positivi. Inoltre volevo segnalare che ogni anno, ad inizio stagione, ho i seni frontali e paranasali ostruiti da sinusite e inizialmente nelle prime immersioni accuso dolori frontali e dentali con fuoriuscita di sangue e muco a fine immersione.
Il tutto si risolve dopo un ciclo di aerosol. Non so inoltre che rilevanza possa avere il fatto di avere spesso lo schiocco mascellare saltuario ad apertura mandibolare.

La ringrazio e attendo un suo cortese riscontro.

P.S.: Qui qualche professionista mi consiglia di lasciare attività subacquea, ma chi più di lei può capirmi? Io vorrei continuare a visitare un mondo che non mi appartiene con le dovute cautele, ma continuare ad essere affascinato dal blu profondo…

 

Risponde il Direttore Sanitario del Centro Iperbarico di Bologna, dott. Ferruccio Di Donato
Laurea in Medicina e Chirurgia Università di Bologna
Specializzazione in Medicina del Nuoto e delle attività subacquee – istituto di fisiologia umana Università di Chieti
Ordine Dei Medici di Bologna N° 11812

Buongiorno Francesco,
gli incidenti che riferisci sembrerebbero imputabili a barotrauma implosivo dell’orecchio interno.

Tale incidente si manifesta durante la fase di risalita a causa di un momentaneo impedimento al deflusso dell’aria contenuta nella cassa del timpano attraverso la tuba uditiva di Eustachio. La sintomatologia in immersione, quando presente, è la vertigine alternobarica, mentre dopo l’emersione si evidenzia la perdita di udito di tipo neurosensoriale. Esattamente quello che è successo a te!

La causa del barotrauma implosivo dell’orecchio interno è da ricercarsi nell’imperfetta funzionalità tubarica, che diviene un problema serio proprio in fase di risalita, quando la compensazione deve avvenire spontaneamente e non per effetto delle manovre che sono necessarie in discesa.

Tu, infatti, riferisci seri problemi sinusitici che spesso portano anche ad alterazioni della funzione tubarica.
Le alterazioni dell’articolazione temporo-mandibolare possono, anch’esse, essere causa di disfunzione tubarica, che si manifesta quando i muscoli della bocca sono affaticati dallo sforzo necessario a stringere fra i denti il boccaglio. Uno schiocco mandibolare saltuario, però, non è necessariamente spia di una disfunzione dell’articolazione.

La terapia dell’ipoacusia barotraumatica prevede l’uso del cortisone e dell’ossigeno terapia iperbarica insieme e in fase acuta (appena possibile!). unico limite sarebbe la difficoltà a compensare; ma, è estremamente improbabile che un subacqueo abbia difficoltà a compensare in camera iperbarica, dove a velocità di compressione è 1 m/minuto (impieghiamo un quarto d’ora ad arrivare a 15 metri).

Quindi, il mio consiglio è OTI subito.

Poi, se vuoi continuare a fare immersioni, cura bene la sinusite e studia la funzione tubarica nelle mani di un bravo otorinolaringoiatra, che abbia competenza nell’ambito della Medicina Subacquea.

Qualora avessi necessità di ulteriori informazioni non esitare a contattarci scrivendo a scrivici@iperbaricobologna.it.
Saluti,
Ferruccio Di Donato

 

 

Per approfondimenti:

RUOLO DELLA TERAPIA IPERBARICA NELLA CURA DELL’IPOACUSIA

oppure

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